Amare se stessi e la propria vita – primo passo per l’anima gemella

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Chi vi scrive non è uno psicologo, ne tanto meno un filosofo o un counselor. Sono una persona come molti di voi, che nella vita ha sofferto per amore. Il mio percorso per arrivare a trovare la mia anima gemella è stato lungo e tortuoso, una vera e propria avventura. Ho commesso molti errori e spesso sono stato usato, ma tutto è stato utile.

Quello che racconto in questo blog è solo la mia personale opinione, che probabilmente non ha alcun valore. Vi parlo come un amico, un amico di vecchia data che ogni tanto incontriamo e con cui discutiamo della vita.

Quello che ho capito durante la mia vita, ho oltre quarant’anni, è che per percepire in maniera adeguata l’incontro con la nostra anima gemella dobbiamo essere sereni con noi stessi. Rabbia, odio, insofferenza, tristezza, storie passate mai chiuse definitivamente sono tutti ostacoli. La nostra anima deve essere luminosa e deve ardere come un fuoco. Tutti le negatività creano una nebbia intorno a noi che non ci permette di vedere chi abbiamo di fronte.

Le persone tristi e sofferenti spesso attraggono persone solo per il desiderio di essere comprese, cerchiamo di attirare con i nostri problemi altre persone nella speranza che abbiano compassione di noi.

I rapporti che nascono in questo modo spesso finiscono col fare un grosso buco nell’acqua. Le anime non si devono attrarre per compassione. Devono vedere l’un l’altro la luce che le circonda.

Il primo passo quindi è trovare un equilibrio con se stessi e con chi ci circonda. Nel prossimo articolo approfondiremo l’argomento.

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